Su di me
Lucia Tognocchi

Care amiche e cari amici, sono un’archeologa e una guida turistica abilitata.
Vivo il presente, studiando il passato.
Dopo un’infanzia trascorsa giocando “ai tempi antichi”, dopo un Liceo Classico e un’adolescenza impegnata in associazioni di volontariato per il recupero e la divulgazione dei Beni Culturali, ho deciso di laurearmi in Lettere Antiche.
Il mio corso di laurea si è svolto all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, elaborando una tesi nel Parco Archeologico di Ostia Antica con la cattedra di “Rilievo e Analisi Tecnica dei Monumenti Antichi” e con un professore che non poteva non farmi appassionare alla sua materia: Cairoli Fulvio Giuliani.
Dopo la Laurea sono entrata per concorso alla Scuola Nazionale di Archeologia e così mi sono specializzata in “Archeologia Tardoantica e Altomedievale” all’Università degli Studi del Salento.
Curiosità, passioni e situazioni diverse mi hanno dato una formazione professionale che viaggia su tre fronti: ricerca del passato, conservazione e restauro, divulgazione dei Beni Culturali.
Ricerca del passato
La ricerca del passato è sicuramente l’aspetto che più mi interessa nell’iter della formazione lavorativa. In tal senso, ho collaborato con Università, Sovrintendenze e Musei pubblicando e lavorando su cantieri di scavo a Roma (area del Colosseo, area dei Fori Imperiali), in Abruzzo e dalla costa Ionica all’Etruria. Lascio, alla curiosità di chi vuole, alcune mie pubblicazioni che potranno essere visionate su questo stesso sito . . .
Conservazione e restauro
La conservazione e il restauro sono stati un altro aspetto che ho voluto meglio comprendere, perché consequenziale e concatenato all’indagine del passato. Quando, per es., viene riportato allo scoperto un manufatto dopo secoli di interramento, sottoponendolo alla luce e agli agenti atmosferici, si interrompe bruscamente uno “stato di equilibrio” dando inizio ad un processo di deterioramento che deve essere in qualche modo rallentato, prima ancora di passare alle operazioni di restauro. Mi è, dunque, venuto naturale frequentare un corso triennale di “Restauro dei materiali antichi” alla Scuola d’Arte e dei Mestieri di Roma Capitale, avendo così l’opportunità di lavorare insieme con restauratori (Roma: Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, Palazzo Venezia, chiesa di S. Giacomo al Corso; Abruzzo: Eremi Celestiniani della Majella, ecc.).
Divulgazione del passato e dei Beni Culturali
La divulgazione del passato e dei Beni Culturali è il terzo aspetto che ho intrapreso, anche per un sopraggiunto bisogno di uscire da un contesto circoscritto che, seppure affascinante, porta spesso l’archeologo a distaccarsi e ad isolarsi tra le stratigrafie di un cantiere, le pubblicazioni e i documenti di una biblioteca e di un archivio. Dunque, ho conseguito l’abilitazione alla professione come Guida Turistica facendo così conoscere il passato al pubblico e in tal senso ho avuto l’opportunità di collaborare con agenzie di viaggio, scuole e con il Comune dell’Aquila; ma, soprattutto, mi diverto a organizzare visite guidate ed eventi culturali in Abruzzo.
Perchè Abruzzo in Itinere

Abruzzo in itinere è il nome che ho voluto dare a tutti quegli eventi culturali che mi piace programmare e portare all’attenzione del pubblico e che trovi nel sito che stai esplorando, insieme ad altre informazioni riguardanti il territorio abruzzese.
L’iniziativa vuole rendere nota una regione spesso poco conosciuta, ma non per questo meno interessante,
- focalizzando l’interesse sui Beni Culturali,
- incentrando l’attenzione su aspetti tradizionali, artigianali e su prodotti tipici locali.
Abruzzo in itinere racchiude non solo visite guidate organizzate o da organizzare secondo la richiesta e le esigenze del cliente, ma anche incontri culturali incentrati su argomenti interessanti la regione come per es., più di recente, l’incontro dedicato alla conoscenza generale della pittura medievale nell’Abruzzo aquilano.
Abruzzo in itinere vuole anche proporre appuntamenti culturali sulla conoscenza archeologica e storico-artistica della regione ad associazioni ed enti, come già accaduto per l’Università Popolare Medio Adriatica o per il Centro Ricerche Personaliste.

