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Visite guidate

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Alcune proposte

Itinerari classici

L’Aquila dentro le mura e la basilica di Collemaggio

L’Aquila è il miglior punto di partenza per la conoscenza del patrimonio culturale abruzzese con monumenti come la basilica di S. Maria di Collemaggio, uno dei più bei capolavori dell’architettura medievale italiana, e la basilica di S. Bernardino con la splendida facciata, notevole esempio di architettura chiesastica rinascimentale abruzzese.
L’itinerario si svolge visitando i principali monumenti della città, restaurati dopo il sisma del 2009, sottolineandone l’importanza storico-artistica e i vari periodi di costruzione.

Durata visita: 3 ore circa

Itinerari tematici

L’Aquila: la ricostruzione post sisma 2009 e gli accorgimenti antisismici nell’edilizia storica della città

Ad alcuni anni di distanza dall’ evento sismico del 2009, gli interventi di restauro stanno lentamente restituendo un volto alla città con monumenti e palazzi storici che ora è possibile ammirare. L’itinerario proposto contempla i principali monumenti, incentrando l’attenzione sulle varie ristrutturazioni edilizie avvenute nei secoli, sugli accorgimenti antisismici adottati fin dal XV sec. e sull’attuale stato di avanzamento dei lavori di una città che, dopo l’ultimo evento sismico, si è trasformata in un enorme cantiere di restauro a cielo aperto dove è possibile sperimentare e applicare nell’edilizia storica nuove tecniche antisismiche.

Durata visita: 3 ore circa

Itinerari archeologici

Il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti e l’antica città di Teate

Negli ultimi anni il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti è stato rivisitato, proponendo al pubblico un nuovo percorso espositivo che privilegia l’aspetto topografico pertinente alle popolazioni italiche stanziate anticamente in Abruzzo. Le indagini di scavo svolte dalla Soprintendenza negli ultimi 30 anni hanno arricchito la raccolta museale con altri reperti, quali corredi e letti funerari in osso provenienti dalle necropoli, accrescendo di molto la conoscenza della protostoria abruzzese. Di grande interesse è la raccolta di stele funerarie di età arcaica che culmina nella statua del Guerriero di Capestrano, l’opera scultorea più importante delle popolazioni italiche finora ritrovata in Abruzzo e oggi ulteriormente valorizzata con un allestimento museale curato dall’ artista Mimmo Paladino. L’esperienza continua fuori del museo, tra le vie di Chieti, alla scoperta delle vestigia dell’antica città romana di Teate.

Durata visita: 3 ore circa